Cultura della tavola
Gli gnocchi: una storia molto più antica della patata
Morbidi bocconi diventati simbolo della cucina italiana, gli gnocchi esistevano molto prima dell’arrivo della patata in Europa.

Prima della patata
Gli storici dell’alimentazione ricordano che preparazioni chiamate gnocchi compaiono nelle tradizioni culinarie italiane molto prima della diffusione della patata. Nel Medioevo esistevano già bocconi ottenuti da acqua e farina, accanto a varianti con ingredienti diversi secondo luoghi ed epoche.

La patata cambia la ricetta
Originaria delle Ande, la patata arriva in Europa nel XVI secolo e la sua adozione alimentare è graduale. Quando entra nell’impasto degli gnocchi non inventa quindi il principio dello gnocco: trasforma una famiglia di preparazioni già antica, dando una consistenza particolarmente morbida.
Una tradizione del Nord Italia
La parola gnocco indica ancora oggi molte preparazioni regionali. Treccani cita gli gnocchi di patate fra le tradizioni veneta, piemontese e romana. Farine, proporzioni, forme e condimenti cambiano da un territorio all’altro.
Il gesto conta quanto la ricetta
Per ottenere gnocchi leggeri è essenziale l’equilibrio fra patata e farina: troppa farina li rende compatti, troppo poca ne compromette la tenuta. La rigatura aumenta la superficie capace di trattenere il condimento. Da Pasta Piemonte li prepariamo nel laboratorio di Mentone nello spirito di questa cucina semplice e artigianale.
Fonti e riferimenti
Per questa pagina: Treccani, voce «gnocco»; Massimo Montanari, studi sulla storia dell’alimentazione e sugli usi medievali degli gnocchi; FAO, storia della diffusione della patata dalle Ande all’Europa.

